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Educazione alimentare

Una sana alimentazione rappresenta il primo intervento di prevenzione a tutela della salute e dell’armonia fisica. … L’OMS definisce anche l’Educazione alla Salute, come l’opportunità di apprendimento per conoscere meglio la salute e per sviluppare capacità che contribuiscono a preservarla

Inizia il pasto con frutta e verdura per ridurre le calorie

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In molti paesi tradizionalmente si comincia il pasto con delle verdure crude, servite in insalata oppure in pinzimonio.

Una sfida complessa

Gli esperti individuano i comportamenti alimentari scorretti come fattori primari di rischio – insieme a fumo, alcol e inattività fisica – per le malattie croniche più frequenti nel nostro paese. L’impegno sul piano dell’educazione alimentare diventa quindi prioritario. Affinché gli interventi risultino significativi, tuttavia, è necessario promuovere la Cultura alimentare mediante un approccio sistemico.

Il ruolo della scuola

La scuola, grazie alla propria presenza nel territorio, alla ricchezza interculturale, al dialogo e all’osservazione quotidiana con i ragazzi, si propone come istituto che prima di ogni altro può sostenere un’efficace educazione alimentare. Attraverso interventi interdisciplinari e percorsi mirati, la scuola può guidare i giovani a riappropriarsi dell’atto alimentare, e a esplorarne, in senso emotivo e culturale, la complessità. Il tutto senza dimenticare la necessità dell’attività fisica (motoria, ludica o sportiva che sia).

Una nuova consapevolezza per le giovani generazioni

Attraverso l’educazione alimentare, la scuola contribuisce a far crescere, soprattutto nelle giovani generazioni, la consapevolezza del quotidiano esser parte di una comunità, locale e globale. È essenziale che i giovani acquisiscano, per se stessi e per la collettività, una nuova sensibilità ai temi della sostenibilità, del benessere personale e collettivo, e all’adozione di corretti stili di vita. È indispensabile, inoltre, che i giovani siano attenti ai diversi fattori in gioco:

– la prevenzione
– la comprensione del processo di nutrizione personale
– la necessità di tutelare territori produttivi, filiere e sistemi alimentari
– la stagionalità e tipicità dei prodotti alimentari
– uno stile di consumo responsabile.
È, infine, fondamentale che imparino a contenere gli sprechi e l’uso di risorse non rinnovabili o difficilmente smaltibili, e che comprendano i contesti economici, etici e sociali entro i quali si muove nel suo complesso il Sistema cibo.