In occasione del World Earth Day, i consigli su come tutelare la Terra e la sua bellezza con semplici azioni quotidiane

MILANO – “Proteggere la nostra specie” è il tema centrale dell’edizione 2019 del World Earth Day, la più grande manifestazione ambientale dedicata al Pianeta. La celebrazione, che ricorre ogni anno il 22 aprile, coinvolge oggi circa 1 miliardo di persone ed è festeggiata con numerose iniziative in ogni angolo della Terra.

Le origini
Ad istituire questa manifestazione nel 1969 fu John McConnell: durante la Conferenza di San Francisco, l’ecologista americano, propose una giornata per celebrare il nostro Pianeta e la sua bellezza. Il primo World Earth Day risale al 22 aprile 1970: nata come manifestazione prettamente americana, successivamente si è diffusa in molti altri Paesi del mondo grazie anche all’avvento di Internet che, dall’inizio del XXI secolo, ha permesso di promuovere a livello globale tutte le iniziative legate all’evento. Oggi la Giornata Mondiale della Terra è diventata la Settimana Mondiale della Terra; infatti, nei giorni vicini al 22 aprile molte persone si dedicano ad attività incentrate sulle tematiche della sostenibilità e dell’ambiente.

Come salvaguardare il Pianeta
La manifestazione vuole creare una rete di persone, associazioni, realtà di ogni tipo con cui condividere l’obiettivo di promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale, al fine di affrontare le sfide che il Pianeta e chi lo abita deve affrontare oggi: cambiamento climatico, deforestazione, tutela delle specie animali, inquinamento, salvaguardia risorsa acqua. Dall’Earth Day Network invitano a fare attenzione a piccole azioni naturali per salvaguardare il Pianeta: riciclare, non sprecare acqua, mangiare alimenti a km 0, usare prodotti ecologici, utilizzare maggiormente bici e mezzi pubblici.

di Michael Dones

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Con i giovani imprenditori agricoli che nel 2017 sono aumentati del 6% raddoppiano i fondi per gli under 40 che scelgono di tornare alla terra. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la scelta dell’Italia di incrementare da 37 a 74 milioni i finanziamenti per favorire l’insediamento nelle campagne. In questo modo – spiega la Coldiretti – i giovani agricoltori potranno vedere aumentati i finanziamenti della Politica agricola comune (Pac) a cui potranno essere aggiunti anche quelli dei Piani di sviluppo rurale promossi nelle singole regioni.
Oltre al raddoppio dei fondi, le scelte adottate dall’Italia – sottolinea la Coldiretti – prevedono una serie di altre misure per favorire l’apertura di nuove aziende agricole anche attraverso la semplificazione degli adempimenti burocratici. Per quanto riguarda il greening – continua la Coldiretti – oltre alle semplificazioni per leguminose, erba medica in particolare e riso che sono direttamente applicabili dal 1° gennaio 2018, si è deciso di includere tra le aree d’interesse ecologico (EFA) i terreni a riposo con copertura vegetale di specie mellifere, redigendo anche una lista delle colture seminabili.
“Un’opportunità importante per sostenere il fenomeno del ritorno dei giovani alla terra con l’agricoltura che è tornata ad essere un settore strategico cui i ragazzi guardano per costruire un percorso di vita e di lavoro che crea valore economico ed occupazionale per l’intero Paese” ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare la necessità che “questa spinta che viene dalle nuove generazioni vada accompagnata con misure puntuali ed efficaci, a partire dal favorire l’accesso alla terra e al credito”.
L’Italia con 55.121 imprese agricole italiane condotte da under 35 è – ricorda Coldiretti – al vertice in Europa nel numero di giovani in agricoltura. Tra l’altro, secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’ le aziende agricole condotte da under 35 possiedono una superficie superiore del 54% rispetto alla media, realizzano un fatturato più elevato del 75% e hanno il 50% di occupati in più in azienda.

FONTE: www.unonotizie.it