Agevolazioni e finanziamenti

Come ottenere un finanziamento a fondo perduto e altre agevolazioni per B&B e affittacamere

Ma passiamo al punto focale dell’articolo ovvero quello dei finanziamenti e delle agevolazioni relative all’apertura di B&B e affittacamere che è l’argomento di cui voglio parlare oggi.

Per comprendere meglio l’argomento è utile ricordare le differenze tra queste due tipologie di attività:

  • Bed and Breakast: sono strutture che offrono ospitalità con un numero ridotto di posti letto e stanze, regolamentate da leggi regionali. In linea di massima si tratta di attività svolte saltuariamente e a conduzione famigliare non tali da essere considerate delle vere e proprie imprese e che non richiedono, quindi, l’apertura della partita Iva.
  • Affittacamere: questa attività, per essere esercitata, necessita dell’apertura di partita Iva e, come per i B&B esistono leggi regionali che definiscono il numero di camere e dei posti letto che si possono mettere a disposizione degli ospiti. Possono esercitare la propria attività per tutto l’anno.

Tornando ai finanziamenti, è molto evidente che tra le due tipologie di attività vi sia una differenza sostanziale ovvero che le prime non sono possono, in alcun modo, essere considerate attività di impresa e pertanto, è proprio la loro natura giuridica che, se da un lato ne favorisce l’apertura e la gestione senza particolari adempimenti burocratici, ne preclude in qualche modo anche l’accesso a finanziamenti a fondo perduto per strutture ricettive extra-alberghiere.

In alcune regioni tuttavia, come ad esempio LombardiaToscana e Sicilia esistono finanziamenti specifici con periodicità annuale per l’apertura di Bed and Breakfast anche se la tendenza è quella di favorire le vere e proprie attività di impresa e quindi gli affittacamere.

E’ utile quindi sottolineare come nella scelta tra l’apertura di un B&B o un affittacamere, molti scelgano la seconda opzione come escamotage per sfruttare i fondi messi a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico per l’apertura di nuove attività imprenditoriali o presso la Regione di appartenenza.

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Perché il Bed and Breakfast non può ricevere finanziamenti?

L’attività di gestione del Bed and Breakfast viene esercitata privatamente e soprattutto senza l’apertura di partita Iva e quindi, essendo come primo requisito fondamentale per accedere ai bandi e finanziamenti, quello di aprire una nuova impresa, è assai remota la possibilità di poter accedere a finanziamenti e/o agevolazioni a meno che non si decida di aprire un’impresa con tutto quel che implica:

  • apertura partiva IVA;
  • iscrizione al Registro delle Imprese;
  • imposte di Registro;
  • tasse di concessione governative;
  • molta più burocrazia.

Perché  l’affittacamere può ricevere finanziamenti?

La gestione di un affittacamere si configura a tutti gli effetti come una vera e propria attività imprenditoriale con tutti gli aspetti positivi e negativi che questa posizione comporta. In questo caso aumentano gli adempimenti e si differenziano in base al tipo di forma giuridica scelta, ma sono alte le possibilità di poter usufruire di finanziamenti e agevolazioni per poter sostenere al meglio le spese di aperture di questa nuova professione.

Ogni regione apre periodicamente dei bandi finanziati dalla UE soprattutto nelle zone a spiccata attitudine turistica o in aree dove le calamità naturali hanno caratterizzato negativamente l’economia. Detti fondi vengono normalmente stanziati per l’acquisto di attrezzature specifiche oppure per le spese di ristrutturazione degli immobili destinati ai turisti.

Come cercare e dove trovare i bandi per i finanziamenti a fondo perduto per gli affittacamere

Per accedere ai bandi relativi ai finanziamenti a fondo perduto occorre come primo requisito essere un affittacamere regolarmente registrato e, il titolare, in caso di impresa individuale, o la metà dei soci, in caso di società di persone, essere disoccupati.

Tali agevolazioni sono concesse da Regioni, Province, Camere di Commercio, Comuni o istituzioni internazionali. Per accedervi è necessaria la redazione di alcuni documenti tra i quali il business plan con la descrizione del progetto imprenditoriale, e tutti quei documenti che certificano la costituzione dell’impresa stessa.

E’ quindi necessario essere ben informati su cosa, ogni regione, offre per lo sviluppo delle attività turistiche. E’ possibile richiedere e consultare sui siti stessi della Regione in cui è ubicata la struttura, tutte le informazioni per conoscere le agevolazioni alle quali è possibile accedere.

Esiste, ad esempio, un bando attivo su tutto il territorio nazionale che finanzia le nuove attività ricettive attraverso un’agevolazione fino a 50.000 euro (per le spese riguardanti arredamenti, impianti e attrezzature ed in minima parte anche la ristrutturazione dei locali.

Su tale finanziamento non è previsto che il titolare firmi alcuna garanzia su immobili a lui intestati e la restituzione del prestito comincerà a partire dal 6° mese dopo l’inizio dell’attività.  Il tasso di interesse sarà pari a zero e la durata fino a 7 anni.

Il decreto cultura ha stanziato inoltre ulteriori agevolazioni per ristrutturazioni edilizie e investimenti in nuovo tecnologie in favore delle  strutture ricettive, nel più ampio quadro delle misure in favore di patrimonio culturale.

Per il settore Turismo sono già in vigore due crediti di imposta del 30%: per lavori di digitalizzazione e per le ristrutturazioni immobiliari.

Per concludere  è utile sottolineare che tali agevolazioni variano di anno in anno, per cui, essere informati su cosa è attivo nel momento in cui si vuole fare l’investimento è condizione necessaria per potervi accedere. In rete sono presenti numerosi siti che periodicamente pubblicano i bandi delle agevolazioni per le attività turistiche! Un po’ di impegno e il gioco è fatto!