Contributi a Fondo perduto per il Turismo

I contributi a fondo perduto per il turismo nel 2020, erogati dall’agenzia Invitalia, per finanziare sia imprese esistenti che nuove iniziative imprenditoriali, costituiscono delle importanti opportunità. Vediamo quali sono i bandi attualmente aperti e come accedere alle varie misure.

Tax Credit per il Turismo: Click Day il 3 e 4 aprile

Scatta il 3 aprile alle ore 10 il via per la presentazione delle domande sul Tax Credit Turismo. L’incentivo fiscale è dedicato a sostenere gli interventi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture turistiche grazie a un contributo, sotto forma di credito di imposta, fino a 200 mila euro. Le richieste possono riguardare solo le spese sostenute nel corso del 2018 (purtroppo al momento il Governo non ha stanziato nuovi fondi per l’anno in corso).

Ad oggi sono oltre 1.900 le strutture ricettive che hanno già beneficiato dell’agevolazione. I soggetti interessati non devono perdere tempo: i progetti vengono selezionati in ordine cronologico di presentazione delle domande.

Tax Credit: chi può chiedere l’incentivo
Possono accedere al Bonus Hotel le imprese alberghiere (ovvero tutte le strutture con almeno 7 camere per il pernottamento degli ospiti, quali alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi) e gli agriturismi, purché esistenti alla data del 1° gennaio 2012.

Quali sono le attività finanziate
Il Tax Credit finanzia le spese sostenute per la riqualificazione delle strutture, nel dettaglio:

la ristrutturazione edilizia,
interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,
l’incremento dell’efficienza energetica,
interventi relativi all’adozione di misure antisismiche,
l’acquisto di mobili e arredi (a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo di imposta successivo).
Ad esempio è possibile richiedere l’incentivo per il rifacimento o la sostituzione di cucine e attrezzature professionali, l’acquisto di letti, materassi, tavoli, sedie, nonché arredi per il bagno, apparecchi di illuminazione, attrezzature per parchi giochi, ombrelloni, tende da sole e molto altro.

A quanto ammonta l’agevolazione
Il Bonus Hotel prevede la concessione di un credito di imposta fino a 200 mila euro, nella misura del 65% dei costi ammessi. Il credito d’imposta dovrà essere ripartito in due quote annuali di pari importo e potrà essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati.

L’intervento è alternativo agli incentivi di natura fiscale, quali le detrazioni per la riqualificazione energetica, ma è cumulabile con il super ammortamento.

Come richiedere l’incentivo fiscale
La compilazione delle domande deve essere effettuata esclusivamente on line dal 21 febbraio al 21 marzo attraverso il nuovo portale dei Procedimenti. Le domande per il Click day si potranno inviare esclusivamente dalle ore 10:00 del 3 aprile alle ore 16:00 del 4 aprile 2019. L’ente di riferimento da quest’anno è il Ministero per i beni e le attività culturali al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

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Incentivi Turismo: Lo sapevi che puoi Recuperare le tue Spese di Pubblicità?

Da quest’anno è attivo un nuovo incentivo che ti permette di recuperare i costi sostenuti per la promozione della tua attività su canali online, giornali, radio e tv, si tratta del Bonus Pubblicità. Sono interessati tutti i soggetti che operano nel settore turistico: alberghi, bed and breakfast, villaggi turistici, agriturismi, ma non solo. È aperto a tutte le imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali.

Il Bonus Pubblicità permette di accedere a un credito di imposta fino al 75% delle spese ammissibili, da usufruire in compensazione tramite il modello F24.

Quali spese finanzia?
Consente di finanziare gli investimenti in campagne pubblicitarie:

sulla stampa, quotidiana e periodica – anche digitale – sostenuti dal 24 giugno 2017.
sulle TV e radio locali, analogiche o digitali – sostenuti dal 01 gennaio 2018.
il cui valore complessivo superi almeno dell’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

La pubblicità deve essere effettuata su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ovvero presso il ROC – Registro degli operatori di comunicazione, e dotate di un direttore responsabile.

Quanto risparmi?
Puoi avere un risparmio d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. L’importo potrà essere elevato al 90% nel caso di piccole e medie imprese, e di start up innovative (si attende assenso dell’Unione europea).

Cosa fare per richiedere il Bonus Pubblicità
Per usufruire del bonus pubblicità è necessario presentare una richiesta telematica al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le tempistiche sono le seguenti: dal 22 settembre al 22 ottobre 2018 va presentata la comunicazione per gli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno 2018 e la dichiarazione degli investimenti effettuati nel 2017;
dal 1 al 31 gennaio 2019 va presentata la dichiarazione degli investimenti effettuati nel 2018.
Il credito deve essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24. Nel caso i fondi richiesti risultino superiori alle risorse disponibili si procederà ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Come usare il Bonus nel settore turistico

Il bonus pubblicità trova una naturale applicazione nel settore turistico, laddove il marketing – sia online che tradizionale – è un punto chiave per avere successo. Sia le strutture ricettive, quali hotel e strutture extra-alberghiere, che attività quali ristoranti, agriturismi e attrazioni di vario genere, potranno beneficiare di un considerevole risparmio, e probabilmente investire in canali nuovi quali la stampa specializzata in viaggi e turismo, blog, portali e testate online (purché registrate come testate giornalistiche).

Ovviamente non pensiamo che una piccola struttura ricettiva possa investire su grosse testate… tuttavia si aprono tantissime opportunità se pensiamo ai tanti portali informativi il cui pubblico è in costante crescita. Tra questi troviamo anche piccole realtà con budget accessibili e tipologia di pubblico in target con i potenziali clienti.

Le opportunità di marketing, ad esempio per una struttura ricettiva, sono varie. Ad esempio un agriturismo potrebbe acquistare degli spazi sulla stampa locale (soprattutto sui siti web di informazione locale) per promuoversi entro la propria provincia o regione, mentre ad un albergo potrebbe puntare a portali web di informazione turistica (tra i tanti presenti in Italia) più o meno specializzati.

Dati i costi, che molte volte sono proibitivi per una singola struttura ricettiva, la pubblicità attraverso canali di informazione può oggi dirigersi in modo preferenziale verso i canali online, invece che i canali quali TV, radio e carta stampata. Questa opzione, oltre che generalmente più economica ed al passo con i tempi, ci consente di sperimentare delle strategie di marketing differenziate rispetto alla concorrenza. Ricordiamo che la maggior parte di strutture ricettive non investe in visibilità sui canali di informazione, basandosi esclusivamente sui portali tipo Booking e sul passaparola. Tuttavia sappiamo che negli ultimi anni, l’informazione online è cresciuta tantissimo, anche grazie ai social network che permettono di selezionare meglio il pubblico a cui ci rivolgiamo.

Bonus Pubblicità per il marketing turistico

Riassumendo, il bonus pubblicità è un incentivo configurato come un bonus fiscale, che quindi viene compensato con le imposte da versare, coprendo la quasi totalità del costo sostenuto. Non tutte le spese pubblicitarie potranno essere portate in detrazione, ma solo quelle in cui il fornitore è una testata giornalistica registrata, e quindi su organi di informazione locale o nazionale. Dal punto di vista economico abbiamo un considerevole risparmio sui costi, data la detrazione del 75% delle spese, mentre dal punto di vista del marketing alberghiero e turistico, abbiamo l’opportunità di usare la visibilità e autorevolezza dei canali informativi, oltre ai canali tradizionali (stampa, radio, tv) di particolare interesse sono i tanti portali di informazione online data la tendenza ad una forte crescita di questi ultimi dovuta anche ai social networks.

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