lunedì, 8 Dicembre 2025
ITALY INFO FOOD
Advertisement
  • Settori
    • Food
    • Beverage
    • Ortofrutta
    • Ristorazione
    • Turismo
  • Prodotti
    • Pasta & Riso
    • Salumi & Carni
    • Dolci
  • Protagonisti
  • Finanziamenti
  • Tutte le News
  • Chi Siamo
  • Contatti
No Result
View All Result
ITALY INFO FOOD
  • Settori
    • Food
    • Beverage
    • Ortofrutta
    • Ristorazione
    • Turismo
  • Prodotti
    • Pasta & Riso
    • Salumi & Carni
    • Dolci
  • Protagonisti
  • Finanziamenti
  • Tutte le News
  • Chi Siamo
  • Contatti
No Result
View All Result
ITALY INFO FOOD
No Result
View All Result
Home Beverage

Vino. Come esportare in Australia

Food by Food
15 Luglio 2018
in Beverage, News, Produttori
0
Vino. Come esportare in Australia

Vino. Come esportare in Australia

1k
SHARES
5.2k
VIEWS
Pubblica su FacebookPubblica su TwitterPubblica su WhatsappPubblica su LinkedinInvia Email

Ismea, in collaborazione con SiCamera, ha elaborato una scheda paese che è un vero e proprio piccolo manuale che contiene informazioni sulle caratteristiche del mercato, posizionamento competitivo dei concorrenti, dazi, documenti doganali, normativa sanitaria, etichettatura e altri dati che possano essere utili a chi vuole approcciarsi ad esportare il suo vino in quella parte di mondo.

Articoli correlati

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Palmanova Designer Village

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Palmanova Designer Village

5 Dicembre 2025
Nasce la prima pizza napoletana per chi soffre di disfagia

Nasce la prima pizza napoletana per chi soffre di disfagia

22 Settembre 2025
Atitech investe sul benessere dei dipendenti

Atitech investe sul benessere dei dipendenti

14 Luglio 2025

Un manuale che ha un carattere informativo, come ci tiene a precisare Ismea, che consiglia di avvalersi sempre anche della consulenzadell’ambasciata e di professionisti e importatori specializzati, ma comunque molto interessante per avere un quadro generale della situazione.

L’Australia è al quattordicesimo posto nel mondo come volume di vino importato ogni anno, e l’Italia è il suo terzo fornitore, con una quota del 10%. I primi due sono la Francia e la Nuova Zelanda che da sole coprono l’80% delle importazioni di vino in Australia e si collocano sul mercato con fasce di prezzo anche più alte.

Però a differenza di questi due paesi le importazioni di vino italiano stanno aumentando sensibilmente, con un incremento che nel 2017 ha toccato il 55%, e una parte importante è data dagli spumanti, che sull’onda del fenomeno Prosecco, coprono il 40% delle importazioni del nostro vino in Australia, anche se nel complesso gli acquisti degli Australiani in spumanti stanno calando.

Dal punto di vista logistico, l’Australia ha ottanta porti, di cui venti coprono il 95% del traffico commerciale e nove aeroporti internazionali. I costi e le imposte possono variare a seconda delle merci e dei servizi richiesti, e Ismea consiglia di contattare i singoli porti per maggiori dettagli, tramite il portale dedicato del governo australiano.

Dal punto di vista normativo le aziende australiane ed estere che svolgono attività di import/export di prodotti alimentari devono essere registrate presso l’Australian securities and investments Commission, da cui riceveranno un numero di registrazione per lo svolgimento di attività commerciale. Inoltre, dovranno registrarsi presso l’Australian taxation office al fine di ottenere un altro numero di registrazione, da utilizzare perlo sdoganamento delle merci.

Riguardo i documenti, le merci dovranno essere accompagnate da una fattura commerciale, dove l’esportatore deve riportare: il prezzo, la descrizione del prodotto, le condizioni di vendita, una dichiarazione del produttore, esclusivamente in inglese, che deve contenere la lista degli ingredienti del prodotto, il lotto di produzione del prodotto che indica la data di produzione (lot code) e la descrizione del prodotto, e una dichiarazione doganale di importazione. Questo ultimo documento può essere sostituito da una Self assessed clearance declaration, anche in formato elettronico, se la merce ha un valore inferiore a mille dollari australiani (circa 634 euro).

Andando alle tasse e ai dazi specifici per il vino, come per tutte le altre bevande alcoliche, l’Australia non prevede esenzioni, nemmeno per piccole partite. In particolare sono previste: il Duty, il dazio doganale del 5% che si applica sul prezzo d’acquisto del vino; la Wet, Wine equalisation tax, del29% si applica sulla somma del valore commerciale più il Duty più le spese di trasporto e di assicurazione; e la Gst, Goods and services tax, del 10%, la tassa equivalente alla nostra Iva, che è calcolata sulla somma del valore dichiarato in dogana della merce più dazi, e spese di trasporto e di assicurazione dal paese di origine.

A carico dell’esportatore c’è anche una lista di imballaggio, che deve contenere in dettaglio la merce esportata con lotto, partita, dimensioni, pesi delle merci imballate all’interno di ogni scatola, e la dichiarazione di imballaggio che attesta che i materiali usati per l’imballaggio sono conformi alle norme Fao per le misure fitosanitarie specifiche per l’Australia.
Per motivi di quarantena, Ismea consiglia di fornire in aggiunta un certificato che attesti il trattamento estero contro le vespe del genere Sirexo altri xilofagi. Ogni imballaggio e pagliolo in legno importato, ad eccezione del compensato e dell’impiallacciato, che non si considerano a rischio di quarantena, richiede una dichiarazione per il legno e deve essere privo di corteccia.

Non sono richiesti invece certificati di origine della merce e certificati di analisi, anche se tutti gli alimenti devono essere conformi al codice australiano e neozelandese sui cibi.

Poi, per chi spedisce in aereo è necessaria una lettera di trasporto aereo, emessa dalla compagnia aerea o dallo spedizioniere che serve ad indicare l’accettazione delle merci per il trasporto, i termini e le condizioni del trasporto, mentre per chi spedisce via mare è necessaria una polizza di carico marittima, sempre a carico della compagnia di navigazione o del vettore per confermare il trasporto di merci a bordo.

Infine ci sono le regole per l’etichettatura. Le autorità australiane, per far accedere il prodotto sul mercato interno, richiedono che sull’etichetta sia riportato, in inglese: il nome del prodotto o tipo di vino, il grado alcolico, la quantità del contenitore, il paese di origine, gli additivi alimentari come i solfiti, il nome e l’indirizzo dell’importatore/rivenditore, il nome e indirizzo del produttore, il numero di lotto e il numero di standard drinks, che si ottiene moltiplicando i litri per il grado alcolico per 0,789 (peso specifico dell’etanolo) e deve essere riportato sull’etichetta la dicitura ‘contains approx. NN standard drinks’. Ad esempio una bottiglia da 750 ml con un vino a un contenuto alcolico di 12,5% Vol avrà la dicitura ‘contains approx. 7,4 standard drinks’.

FONTE: Commercio Internazionale

FONTE: http://www.cna.it

Tags: AustraliaAustralian securities and investments CommissionAustralian taxation officeCNAesportareesportazioneFranciagoverno australianoItalyItaly Info FoodnormativeNuova Zelandasdoganamentovino
Previous Post

Ronaldo e il mondiale di calcio accendono la fantasia dei gelatieri artigianali

Next Post

AGRICOLTURA, LA REGIONE PUBBLICA DUE NUOVI BANDI PER 38,8 MILIONI

Food

Food

Leggi anche

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Palmanova Designer Village
News

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Palmanova Designer Village

by Vincenzo Senatore
5 Dicembre 2025
Nasce la prima pizza napoletana per chi soffre di disfagia
Eventi

Nasce la prima pizza napoletana per chi soffre di disfagia

by Vincenzo Senatore
22 Settembre 2025
Atitech investe sul benessere dei dipendenti
News

Atitech investe sul benessere dei dipendenti

by Vincenzo Senatore
14 Luglio 2025
Innovazione, accordo tra Atitech e CeSMA: un laboratorio congiunto per le attività di ricerca
News

Innovazione, accordo tra Atitech e CeSMA: un laboratorio congiunto per le attività di ricerca

by Vincenzo Senatore
5 Luglio 2025
Efficienza energetica nel B2B: Graded lancia la sfida per “The Big Hack”
News

Efficienza energetica nel B2B: Graded lancia la sfida per “The Big Hack”

by Vincenzo Senatore
27 Giugno 2025
Next Post
AGRICOLTURA, LA REGIONE PUBBLICA DUE NUOVI BANDI PER 38,8 MILIONI

AGRICOLTURA, LA REGIONE PUBBLICA DUE NUOVI BANDI PER 38,8 MILIONI

Raccomandati

Ue scende in campo per aumentare trasparenza prezzi

Ue scende in campo per aumentare trasparenza prezzi

23 Maggio 2019
Rapporto Agromafie “Il crimine nel piatto”

Il 14/2 VI Rapporto Agromafie “Il crimine nel piatto”

9 Febbraio 2019

Categorie

Da non perdere

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Palmanova Designer Village
News

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Palmanova Designer Village

5 Dicembre 2025
Dazi e guerre commerciali, convegno della Fondazione Matching Energies
Internazionalizzazione

Dazi e guerre commerciali, convegno della Fondazione Matching Energies

23 Novembre 2025
Soluzioni su misura per l’efficienza energetica, ecco “My Energy Q8
Internazionalizzazione

Soluzioni su misura per l’efficienza energetica, ecco “My Energy Q8

18 Ottobre 2025
Nasce la prima pizza napoletana per chi soffre di disfagia
Eventi

Nasce la prima pizza napoletana per chi soffre di disfagia

22 Settembre 2025
L’Antica Pizzeria Da Michele apre la prima sede a Parigi
Internazionalizzazione

L’Antica Pizzeria Da Michele apre la prima sede a Parigi

29 Agosto 2025
Graded rafforza il team di Dubai
Internazionalizzazione

Graded rafforza il team di Dubai

5 Agosto 2025
ITALY INFO FOOD

info food il portale del made in italy

Categorie

  • Altro
  • Beverage
  • Caffè & Thè
  • Caseifici
  • Cereali & Legumi
  • Condimenti
  • Dolciario
  • Eventi
  • Finanziamenti
  • Food
  • Freddo
  • Internazionalizzazione
  • Marketing
  • News
  • Ortofrutta
  • Packaging
  • Pasta & Riso
  • Produttori
  • Ristorazione
  • Salumi & Carni
  • Top
  • Turismo
  • Video
  • Vino

Ricerca Tag

agricoltura agroalimentare agroalimentari Alimentare Alimentari alimenti Campania carne cibo Cina Coldiretti consumi Coronavirus Europa Export Food Foodinfo Frutta infofood Insalarte Insalate Italia italiani Italy Italyinfofood Italy Info Food Made in Italy mangiare mozzarella Napoli olio Ortofrutta Ortoromi pane Pasta Pizza prezzi Ristoranti Ristorazione salute Turismo UE USA Verdura vino

Notizie Recenti

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Palmanova Designer Village

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Palmanova Designer Village

5 Dicembre 2025
Dazi e guerre commerciali, convegno della Fondazione Matching Energies

Dazi e guerre commerciali, convegno della Fondazione Matching Energies

23 Novembre 2025
  • Privacy

© 2021 Info Food | Be Trade srls

No Result
View All Result
  • Home
  • Settori
    • Food
    • Beverage
    • Ortofrutta
    • Ristorazione
    • Turismo
  • Prodotti
    • Pasta & Riso
    • Salumi & Carni
    • Dolciario
  • Finanziamenti
  • Protagonisti
  • Tutte le News
  • Chi Siamo
  • Contatti

© 2021 Info Food | Be Trade srls

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

You can find out more about which cookies we are using or switch them off in .

ITALY INFO FOOD
Powered by  GDPR Cookie Compliance
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.