Secondo Paese per partecipazione a progetti europei

BRUXELLES – Con un fatturato da 297 miliardi di euro l’anno e quasi 1,9 milioni di occupati l’Italia è uno dei Paesi leader della bioeconomia in Europa. E’ quanto emerge dai dati presentati nel seminario sulle opportunità di un contributo delle regioni a questo settore, che include comparti tradizionali come l’agroalimentare e la carta, ma anche industrie innovative che sperimentano sui biomateriali. L’evento è stato organizzato dal partenariato pubblico-privato Ue per le ‘biobased industries’ (Bbi-Ju), nato con una dotazione di 3,7 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 per finanziare progetti industriali che impiegano risorse biologiche e rinnovabili (come i residui delle lavorazioni agricole) per produrre materiali, composti chimici, energia e altro, riducendo la dipendenza da fonti fossili.

Per numero di progetti approvati (43) e di beneficiari (70) l’Italia è il secondo paese europeo dopo la Germania per partecipazione alla Bbi-Ju.

FONTE: http://www.ansa.it