Che siano di riso, di pasta, di pollo o di mare, sono i piatti preferiti dagli italiani in spiaggia. Tramonta l’era delle lasagne, della parmigiana e delle polpette: la svolta salutistica impone di scegliere piatti più semplici e meno calorici.
No, le lasagne non sono decisamente più un “cibo da spiaggia”. Se nell’immaginario della famiglia italiana anni 50 al mare non poteva mancare la classica sfoglia all’uovo con ragù e besciamella, oggi i gusti sono cambiati, all’insegna di piatti meno impegnativi, meno conditi e più digeribili.

I risultati dell’indagine
L’indagine svolta da Coldiretti/Ixé sui menu da spiaggia, per l’inizio dell’estate 2018, rivela che più di un italiano su quattro (27%) sceglie le insalate: di riso, pasta, pollo o mare che siano. Subito dopo le insalate, per il pranzo al sacco davanti al mare, gli italiani preparano la caprese (19%) e la macedonia (18%). E solo 5 su 100 non riescono a fare a meno delle lasagne. Una percentuale simile, il 6%, continua a scegliere un altro piatto (ipercalorico) della tradizione: la parmigiana di melanzane. La frittata di verdure o pasta continua a fare parte del 9% dei cestini da pic nic, e solo il 3% del popolo da spiaggia porta con sé una porzione di polpette.

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O R T O R O M I

Tutti segnali di una rinnovata attenzione degli italiani per il benessere a tavola. «Che si allarga dal supermercato ai ristoranti fino ai pranzi al sacco che tornano prepotentemente tra gli italiani in riva al mare. Anche se non mancano i divieti negli stabilimenti, torna di fatto soprattutto nelle gite in giornata la gavetta con i piatti preparati a casa sotto la spinta di una svolta salutista che porta a scegliere con cura i cibi da consumare», spiega Coldiretti.

Che ricorda che, fra gli alimenti ideali per la giornata al mare, il posto d’onore dovrebbe spettare a frutta e verdura. Non solo perché fanno bene e aiutano l’organismo a difendersi dalle temperature eccessive, ma anche perché carote, albicocche, meloni, ciliegie sono dei veri e propri «abbronzanti naturali».

«Per prepararsi l’abbronzatura può essere d’aiuto una dieta adeguata che si fonda sul consumo di cibi ricchi in vitamina A che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore ambrato alla pelle. Il primo posto nella speciale top ten è conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile».

Poi ci sono i radicchi, le albicocche, la cicoria, la lattuga, il melone, il sedano, i peperoni, i pomodori, i cocomeri, le fragole e le ciliegie, che contengono una buona dose di vitamina A o caroteni. E sono anche più «comodi» da mangiare in spiaggia rispetto alle lasagne della nonna.

FONTE: https://www.lacucinaitaliana.it